Antiriciclaggio in condominio: obblighi, contanti e le novità 2026
Non riguarda solo banche e notai. Anche il tuo condominio ha regole precise su contanti, tracciabilità e segnalazioni — e dal 1° luglio 2026 cambiano. Ecco cosa sapere, senza tecnicismi.
Quando si parla di antiriciclaggio, si pensa a grandi movimenti di denaro. Ma la disciplina — il D.Lgs. 231/2007 — tocca anche la vita quotidiana del condominio: come si pagano le quote, come si salda un fornitore, quali somme possono passare in contanti. E il ruolo dell’amministratore, su questo, è più delicato di quanto sembri.
01L’amministratore è un “soggetto obbligato”
Non è (solo) un contabile del palazzo: per la normativa è una sentinella.
La legge non cita testualmente “l’amministratore di condominio”, e per anni se n’è discusso. Oggi però la posizione prevalente — recepita dalla prassi professionale e, di fatto, dalle stesse istruzioni dell’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) — è che l’amministratore rientri tra i soggetti obbligati dell’art. 3 del D.Lgs. 231/2007, come operatore che gestisce in modo professionale contabilità e fondi altrui. Ne discendono alcuni doveri concreti:
- Adeguata verifica della “clientela”: identificare i soggetti con cui opera e l’eventuale titolare effettivo.
- Conservazione ordinata di dati, documenti e giustificativi delle operazioni.
- Valutazione del rischio: leggere con occhio critico pagamenti, fornitori e flussi anomali.
- Segnalazione delle operazioni sospette (SOS) alla UIF, con obbligo di astensione nei casi dubbi.
02Contanti e conto dedicato: le regole d’oro
Due pilastri pratici tengono il condominio nella legalità. Il primo è il limite all’uso del contante: dal 2023 la soglia è di 5.000 euro per i trasferimenti tra soggetti diversi (art. 49 D.Lgs. 231/2007). Al pari o sopra, il pagamento deve essere tracciabile — e la sanzione colpisce sia chi paga sia chi riceve.
Il secondo è il conto corrente condominiale obbligatorio (art. 1129, comma 7, c.c.): l’amministratore deve far transitare su un conto intestato al condominio ogni somma, in entrata e in uscita. Anche il contante legittimamente ricevuto dal condòmino va versato subito sul conto, non usato “brevi manu” per pagare un fornitore.
Questo pagamento è in regola?
Due domande e ti dico se il contante è ammesso e cosa fare. Orientamento di massima, non un parere.
03Cosa cambia dal 1° luglio 2026
Ecco la novità che rende il tema attualissimo. Con il provvedimento UIF del 18 dicembre 2025 (in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025), dal 1° luglio 2026 entrano in vigore le nuove istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, che sostituiscono quelle del 2011.
Non un obbligo di controllo su ogni movimento, ma un cambio di approccio: dall’adempimento formale alla valutazione ragionevole, proporzionata e documentata. Quando un pagamento, un appalto o un fornitore presenta “elementi fuori linea”, lo studio deve poter dimostrare di aver ragionato. In concreto: anagrafiche fornitori aggiornate, coordinate bancarie verificabili, documentazione ordinata.
Il tutto si inserisce in un contesto europeo di stretta crescente (il nuovo Regolamento AML dell’UE) e in una proposta di riforma del condominio che, se approvata, punta a vietare del tutto il contante nella gestione condominiale. La direzione è chiara: sempre più tracciabilità.
04Riservatezza: l’assemblea non è il posto giusto
Un punto delicato e poco compreso. Se l’amministratore ha un dubbio “antiriciclaggio”, non deve discuterne in assemblea né rivelare di aver fatto (o valutato) una segnalazione: la legge impone riservatezza e vieta di avvisare l’interessato. Potrà comunicare, semmai, che sono in corso “verifiche amministrative o documentali” su un pagamento. Non è opacità: è rispetto della norma e tutela del condominio. Sull’altro fronte, anche la banca che tiene il conto è soggetto obbligato e svolge le proprie verifiche: per questo può chiedere all’amministratore documenti sulla nomina e sul condominio.
Domande rapide
Art. 49 D.Lgs. 231/2007 · Art. 1129 c.c.
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Assocond Co.Na.F.I. Napoli verifica conto dedicato, tracciabilità e procedure, e affianca gli amministratori sugli obblighi in vigore dal 1° luglio 2026.
Prenota la prima consulenzaNota. Contenuto divulgativo, non sostitutivo di un parere legale o di compliance. Soglie e obblighi possono cambiare: verifica sempre le fonti ufficiali (UIF, Banca d’Italia) e la normativa vigente.
