Colonnina di ricarica in condominio: il condominio può vietarla?

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Colonnina di ricarica in condominio: il condominio può dirti no?

Hai un’auto elettrica e i vicini storcono il naso? La legge è dalla tua parte più di quanto pensi. Scopri in due clic cosa puoi fare nel tuo caso.

Lettura · 6 minAggiornato · 2026Tema · Innovazioni & mobilità

Le auto elettriche aumentano, e in assemblea spunta sempre la stessa frase: “qui la colonnina non si può mettere”. Quasi sempre è falso. Vediamo perché — e cosa fare nel tuo caso concreto.

“Il condominio può vietarmi la colonnina?”

No, non in modo assoluto. Può solo disciplinarne le modalità.

01Un diritto, non un favore

Il legislatore considera la ricarica elettrica un’evoluzione tecnologica dell’edificio, non un capriccio del singolo. L’art. 17-quinquies del D.L. 83/2012 (conv. L. 134/2012) prevede che le opere per le infrastrutture di ricarica in condominio siano approvate dall’assemblea con le maggioranze dell’art. 1136, comma 2, c.c., e fa “salvo il regime dell’art. 1102 c.c.”. Tradotto: niente unanimità, e l’opposizione di pochi non basta a bloccare tutto.

Il regolamento non è un muro Nemmeno un regolamento approvato all’unanimità può vietare in modo assoluto la ricarica elettrica: può disciplinare dove e come, non impedire l’esercizio di un diritto fondato sulla legge.
Strumento interattivo

Puoi installarla? Scoprilo

Due domande sul tuo caso e ti dico cosa fare, con la norma di riferimento.

1. La colonnina è per…
2. Dove la installi/colleghi?

    02E se l’assemblea dice no?

    Se la proposta di un impianto condominiale non passa, il singolo condomino conserva il diritto individuale di installare la colonnina a proprie spese nel proprio box o posto auto (anche attraversando le parti comuni), purché non pregiudichi stabilità e sicurezza e non impedisca agli altri di fare altrettanto (art. 1102 c.c.). Chi all’inizio si è tirato indietro potrà aggiungersi in seguito, contribuendo alle spese (art. 1121 c.c.).

    03I limiti veri: sicurezza e impianto

    I no “di principio” quasi sempre cadono; i problemi seri sono tecnici. Conta la potenza disponibile (per evitare sovraccarichi si usano sistemi di bilanciamento del carico), il rispetto delle norme CEI (CEI 64-8, Sezione 722) e la Dichiarazione di Conformità dell’installatore. In autorimessa, una wallbox installata a regola d’arte non è di per sé un aggravio del rischio incendio. Un sopralluogo tecnico è sempre il punto di partenza giusto.

    Costi e bonus Per l’impianto condominiale è obbligatorio costituire il fondo speciale (art. 1135 c.c.), pena la nullità della delibera. Esistono agevolazioni dedicate (il “Bonus colonnine”), ma a finestre temporali variabili: verifica sempre disponibilità e massimali aggiornati sui canali ufficiali MIMIT/Invitalia prima di contare sull’incentivo.

    Domande rapide

    Quella dell’art. 1136, comma 2, c.c.: in seconda convocazione, maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell’edificio (500 millesimi). Attenzione: molti articoli citano per errore “un terzo”.
    Art. 17-quinquies D.L. 83/2012
    Spesso sì: se serve solo a te e la colleghi al tuo contatore, di norma non occorre delibera. Se devi passare da parti comuni, comunica all’amministratore percorso e modalità (art. 1122-bis c.c.).
    Sì, se ha in uso esclusivo un box o posto auto: è sufficiente la comunicazione scritta all’amministratore.

    Assemblea bloccata sulla colonnina?

    Assocond Co.Na.F.I. Napoli ti aiuta a impostare la delibera, il fondo speciale o l’installazione individuale a regola d’arte, evitando contenziosi.

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    Nota. Contenuto divulgativo, non sostitutivo di un parere legale. Le finestre e i massimali dei bonus cambiano: verifica sempre le fonti ufficiali.