Manutenzione ordinaria o straordinaria in condominio? Guida 2026

Assocond Co.Na.F.I. Napoli · Guida

Manutenzione ordinaria o straordinaria? Come distinguerle (e perché cambia tutto)

Da questa distinzione dipende chi decide, chi paga e se serve l’assemblea. Mettiti alla prova con il quiz: indovini la categoria giusta?

Lettura · 6 minAggiornato · 2026Tema · Condominio

“È ordinaria o straordinaria?” Non è una questione da azzeccagarbugli: da quella parola dipende se basta l’amministratore o serve l’assemblea, se va costituito un fondo, e — quando l’immobile è in affitto — se paga l’inquilino o il proprietario.

01La differenza in due righe

L’ordinaria conserva; la straordinaria rinnova.

Manutenzione ordinaria

Mantenere in efficienza

  • Riparazione, rinnovo e sostituzione di finiture
  • Interventi per mantenere efficienti gli impianti esistenti
  • Spese ricorrenti e di modesta entità
Manutenzione straordinaria

Rinnovare e sostituire

  • Opere su parti anche strutturali dell’edificio
  • Rinnovo o sostituzione di impianti e servizi
  • Interventi non ricorrenti, di notevole entità

Le definizioni nascono in ambito edilizio (art. 3 del DPR 380/2001), ma in condominio guidano un punto pratico decisivo: chi decide e chi paga.

02Chi decide

La manutenzione ordinaria rientra nella gestione corrente: può provvedere l’amministratore nei limiti dei suoi poteri (art. 1130 c.c.). La manutenzione straordinaria, invece, è competenza dell’assemblea, con le maggioranze di legge (art. 1135 c.c.).

Il fondo obbligatorio Prima di avviare lavori straordinari, l’assemblea deve costituire un fondo speciale di importo pari al costo dei lavori (art. 1135 c.c.). In caso di pagamenti rateizzati in base al contratto d’appalto, il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti.
Mettiti alla prova

Ordinaria o straordinaria?

8 casi reali. Indovina la categoria: ti dico chi decide e, in caso di affitto, chi paga.

03E quando la casa è in affitto?

La regola si specchia in quella degli oneri accessori: la manutenzione ordinaria e i consumi seguono l’inquilino; la straordinaria resta al proprietario (art. 9 L. 392/1978). Per la locazione abitativa è un principio in larga parte imperativo: sono nulle le clausole che scaricano la straordinaria sull’inquilino.

Da leggere insieme Trovi la tabella completa “chi paga cosa” tra proprietario e inquilino, con lo strumento di ricerca, nella nostra guida dedicata alle spese in affitto.

Domande rapide

No, salvo i casi urgenti (art. 1135 c.c.): in quel caso deve riferirne alla prima assemblea. Per il resto, la straordinaria richiede una delibera assembleare.
In genere è manutenzione ordinaria (ripristino delle finiture). Diventa straordinaria se accompagnata a interventi di rinnovo significativo o opere strutturali.
Di norma è tenuto chi era proprietario al momento della delibera che ha approvato i lavori, non al momento dell’esecuzione: conta la data della delibera.

Dubbi sulla qualifica di un intervento?

La differenza tra ordinaria e straordinaria può cambiare delibere, quote e responsabilità. Assocond Co.Na.F.I. Napoli ti aiuta a inquadrarla correttamente.

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Nota. Contenuto divulgativo, non sostitutivo di un parere legale. La qualificazione di un intervento dipende dalle circostanze concrete.