Manutenzione ordinaria o straordinaria? Come distinguerle (e perché cambia tutto)
Da questa distinzione dipende chi decide, chi paga e se serve l’assemblea. Mettiti alla prova con il quiz: indovini la categoria giusta?
“È ordinaria o straordinaria?” Non è una questione da azzeccagarbugli: da quella parola dipende se basta l’amministratore o serve l’assemblea, se va costituito un fondo, e — quando l’immobile è in affitto — se paga l’inquilino o il proprietario.
01La differenza in due righe
L’ordinaria conserva; la straordinaria rinnova.
Mantenere in efficienza
- Riparazione, rinnovo e sostituzione di finiture
- Interventi per mantenere efficienti gli impianti esistenti
- Spese ricorrenti e di modesta entità
Rinnovare e sostituire
- Opere su parti anche strutturali dell’edificio
- Rinnovo o sostituzione di impianti e servizi
- Interventi non ricorrenti, di notevole entità
Le definizioni nascono in ambito edilizio (art. 3 del DPR 380/2001), ma in condominio guidano un punto pratico decisivo: chi decide e chi paga.
02Chi decide
La manutenzione ordinaria rientra nella gestione corrente: può provvedere l’amministratore nei limiti dei suoi poteri (art. 1130 c.c.). La manutenzione straordinaria, invece, è competenza dell’assemblea, con le maggioranze di legge (art. 1135 c.c.).
Ordinaria o straordinaria?
8 casi reali. Indovina la categoria: ti dico chi decide e, in caso di affitto, chi paga.
03E quando la casa è in affitto?
La regola si specchia in quella degli oneri accessori: la manutenzione ordinaria e i consumi seguono l’inquilino; la straordinaria resta al proprietario (art. 9 L. 392/1978). Per la locazione abitativa è un principio in larga parte imperativo: sono nulle le clausole che scaricano la straordinaria sull’inquilino.
Domande rapide
Dubbi sulla qualifica di un intervento?
La differenza tra ordinaria e straordinaria può cambiare delibere, quote e responsabilità. Assocond Co.Na.F.I. Napoli ti aiuta a inquadrarla correttamente.
Prenota la prima consulenzaNota. Contenuto divulgativo, non sostitutivo di un parere legale. La qualificazione di un intervento dipende dalle circostanze concrete.
