Fotovoltaico e comunità energetiche in condominio: chi decide, quali incentivi
Il tetto può diventare una centrale che abbatte le bollette del palazzo. Ma quante “strade” esistono? Che maggioranza serve? E quali incentivi restano nel 2026? Scoprilo scegliendo il tuo caso.
Con le bollette che non danno tregua, il fotovoltaico condominiale è passato da “idea green” a scelta economica. La buona notizia: non serve più l’unanimità, e le comunità energetiche aprono incentivi ventennali. La meno buona: bisogna scegliere la configurazione giusta. Vediamole.
01Tre strade, tre logiche
Chi produce e chi consuma cambia tutto.
Prima di convocare l’assemblea, chiarisci l’obiettivo: alimentare solo le utenze comuni, dare al singolo il diritto di installare per sé, o condividere l’energia tra gli appartamenti per accedere agli incentivi. Sono tre modelli diversi — scegli qui sotto quello che ti riguarda.
Quale soluzione fa per te?
Tocca una delle tre strade per vedere come funziona, la maggioranza e gli incentivi.
Impianto per le utenze comuni
L’energia alimenta ascensore, luci scale, portineria, riscaldamento centralizzato.
- Come funziona
- Pannelli sul tetto condiviso; l’energia abbatte le spese comuni. La più semplice da gestire.
- Chi decide
- Delibera dell’assemblea: è un’innovazione (art. 1120 c.c.).
- Maggioranza
- Quorum agevolato: maggioranza degli intervenuti e almeno metà del valore (500 millesimi), art. 1136, c. 2, c.c.
- Incentivi
- Detrazione per ristrutturazione sulle parti comuni; spese deliberate e pagate con bonifico parlante.
Impianto del singolo condòmino
Il singolo installa per la propria abitazione, anche sul tetto comune.
- Come funziona
- Il condòmino realizza a proprie spese un impianto a servizio esclusivo della sua unità, usando una porzione di tetto/lastrico comune.
- Chi decide
- Non serve il voto: basta comunicare all’amministratore. L’assemblea può prescrivere le modalità, non vietare.
- Base normativa
- Art. 1122-bis c.c. Una clausola del regolamento che vieti in assoluto le fonti rinnovabili è nulla.
- Limiti
- Rispetto di sicurezza, stabilità, decoro e pari uso; vincoli paesaggistici dove presenti.
Autoconsumo collettivo o CER
L’energia si condivide (virtualmente) tra gli appartamenti: qui stanno gli incentivi migliori.
- Come funziona
- Un impianto comune produce; il GSE calcola ogni ora l’energia “condivisa” tra i partecipanti e la premia. L’autoconsumo collettivo riguarda il solo edificio; la CER è un soggetto giuridico che può aggregare anche vicini esterni.
- Chi decide
- Per l’impianto sulle parti comuni, delibera con la maggioranza agevolata (500 millesimi). L’adesione dei singoli è volontaria.
- Base normativa
- D.Lgs. 199/2021 e “Decreto CACER” (DM 414/2023), operativo dal 2024.
- Incentivi
- Tariffa incentivante GSE sull’energia condivisa per 20 anni; possibile contributo PNRR fino al 40%, ma riservato agli impianti nei Comuni sotto i 5.000 abitanti.
02Niente unanimità: la transizione è “agevolata”
È il punto che sblocca tutto. Le opere per le fonti rinnovabili sono innovazioni agevolate: il legislatore ha ridotto il quorum per non farle bloccare da pochi. Basta la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi), ai sensi dell’art. 1136, comma 2, c.c., richiamato dall’art. 1120.
03Gli incentivi 2026, senza illusioni
Il quadro è ancora conveniente, ma va letto con attenzione perché cambia in fretta. Il Superbonus non è più disponibile per nuovi interventi dal 2026. Restano: la detrazione per ristrutturazione sulle parti comuni (utilizzabile anche per il solo fotovoltaico, tetto di spesa 96.000 € per unità, in 10 anni), l’eventuale Ecobonus se l’impianto è parte di una riqualificazione più ampia, e — per autoconsumo collettivo e CER — la tariffa incentivante del GSE sull’energia condivisa, riconosciuta per 20 anni.
In tutti i casi servono i requisiti formali: bonifico parlante, comunicazione ENEA entro 90 giorni quando dovuta, registrazione dell’impianto sul portale GSE per gli incentivi sull’energia condivisa.
Domande rapide
D.Lgs. 199/2021
Il tuo palazzo vuole il fotovoltaico?
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Prenota la prima consulenzaNota. Contenuto divulgativo, non sostitutivo di un parere legale o tecnico. Incentivi, aliquote e finestre cambiano di frequente: verifica sempre le fonti ufficiali (GSE, ENEA, Agenzia delle Entrate).
